facciata villa malpensa

Poche righe non bastano ad incorniciare l’incanto di Villa Malpensa, antica Villa risalente ai primi anni del 900, in passato sontuosa residenza del conte CAPRONI, situata in vasto giardino privato nel caratteristico borgo medioevale di Vizzola Ticino, nel cuore del parco naturale del Ticino.
L’unico hotel a soli 800 metri dall’Aeroporto Intercontinentale di Milano MALPENSA TERMINAL 1 consigliato a chi lo vuole raggiungere in pochi minuti. A vostra disposizione navetta gratuita. Il nuovo Polo Fieristico di Rho-Pero si trova a soli 15 minuti!

Grazie alla sua posizione, l’hotel si trova strategicamente fuori dalle rotte aeree ed assicura alla sua clientela un soggiorno tranquillo, immerso nel verde e lontano dall’ inquinamento acustico. Circondata da un incantevole parco che funge da cornice si possono trascorrere giornate o piccoli momenti di relax. Sostando in panchine poste in angoli particolari o nel verde gazebo che durante il giorno offre una splendida oasi di ombra, passeggiando tra il verde del giardino, i dolci suoni della natura, il cinguettio degli uccelli attorniati dalla luce che filtra attraverso gli alberi secolari, si rievoca a sensazioni indimenticabili.

Tutto cominciò nel lontano 1908, quando l’allora ventiduenne Gianni Caproni Conte di Tailedo (1886 – 1957), dopo essersi laureato in Ingegneria Civile a Monaco, Ingegneria Aereonautica a Liegi e Ingegneria Aeronautica a Parigi si trasferì ad Arco di Trento. Qui iniziò la sua avventura come progettista e costruttore di aeroplani. Insieme al fratello Federico e ad altri fidati collaboratori, iniziarono la costruzione di un velivolo biplano presso un magazzino attrezzato ad officina. L’impossibilità di reperire un terreno adeguato alle esigenze di prova dei velivoli, costrinse Gianni caproni a trasferirsi a Cascina Malpensa, (dove sorge ora l’aeroporto) una distesa brughiera (campagne di brugo, comunemente chiamato erica, fiore tipico della zona) nelle vicinanze di Gallarate (VA), dove il Genio Militare svolgeva le esercitazioni che gli permise di effettuare le loro prove. Iniziò così la storia dell’aviazione militare italiana. Nel 1911 si trasferì a Vizzola Ticino, comune limitrofo, dove costruì una piccola fabbrica ed inseguito una importante scuola di aeronautica. Qui, Federico Caproni, fratello di Gianni, diede avvio ad una imponente opera di bonifica che consisteva nella trasformazione di parte della brughiera in area coltivabile. Il territorio, con un sottosuolo prevalentemente ciottoloso ed uno strato molto sottile di terra coltivabile, non produceva tutto quello sperato. Avviata la bonifica, Federico Caproni, mise in atto una moderna azienda agricola con una varietà di coltivazioni ed allevamenti di bestiame, tra cui le bufale, già presenti nell’area nel periodo longobardo e diede vita ad una fitta colonia agricola di circa 20 ettari.  Egli fu agevolato, a quell’epoca, dal basso costo dei trasporti e dal procurarsi a condizioni vantaggiose un’enorme quantità di materiale di recupero (travi, ferro, tegole, finestre, porte, ecc.) proveniente dalle demolizioni che avvenivano in quegli anni dai molti edifici pubblici, eseguiti per modernizzare l’aspetto di Milano, per la costruzione di questo borgo in stile pseudo-medioevale sia per la loro famiglia che per gli operai e agricoltori che lavoravano alle loro dipendenze. Tra gli edifici pubblici più importanti demoliti citiamo la vecchia stazione centrale di Milano, le cui infrastrutture in ferro e ghisa vennero trasportate da Milano a Vizzola Ticino per la costruzione di questo edificio, che avrebbe dovuto essere la sede degli uffici della Industria Costruzioni Aeroplani e della Bonifica Caproni e che negli anni a venire diventò in parte magazzino di cereali e Asilo Scuola per i bambini del piccolo abitato. Dopo la fine della seconda guerra mondiale l’impero industriale dei Caproni si sgretolò per motivi fiscali e questa costruzione (nonchè tutto il borgo) visse anni di degrado sin quando venne in parte ceduta a privati.

La Famiglia BONINI, nuova proprietaria di questo immobile dal 1985, dopo anni di minuziosi restauri riporta all’antico ed originale splendore, questa villa in stile Liberty del 1920 con annessa la chiesetta-oratorio del 1774. Tali infrastrutture abbelliscono, oggi, un moderno Albergo a quattro stelle, l’HOTEL VILLA MALPENSA. Arrivando dall’aeroporto, ci si immette sulla strada che porta a Vizzola Ticino e, come d’incanto, ci si trova immersi nel verde del Parco del Ticino. In fondo alla strada potete già scorgere l’Hotel. Dall’ingresso principale del parco, cge gli fa da cornice, Vi si presenta questo sontuoso “palazzo” di un tenue color giallo avorio disposto su tre piani dalla splendida forma decisamente raffinata ed elegante che vi stupirà. Subito si è colpiti dall’imponente portico dell’ingresso dove risalta la splendida pensilina in ferro battuto, abbellita da sontuose colonne in ghisa che ci conduce all’entrata dell’hotel, nell’atrio della Hall, dove troviamo la Reception con un particolare banco circolare impreziosito con antiche colonnine in marmo rosa e il Bar con la parete principale decorata in classico e con ampie vetrate, i cui riporti in ferro battuto facevano parte, come la pensilina dell’ingresso, del padiglione Reale della vecchia stazione Centrale di Milano. Sulla sinistra dopo la Hall si trova il Ristorante: un ambiente raffinato dove potrete gustare i sapori della nostra cucina italiana ed internazionale accompagnati dall’ottimo vino dalla nostra pregiata lista. Di fronte all’atrio troviamo il “Salone degli Affreschi”, che riproduce in originale la “sala reale” ex sala d’aspetto dei Reali d’Italia della vecchia stazione centrale di Milano, impreziosita da stucchi, lesene e altorilievi con doratura in oro zecchino e con la volta stupendamente affrescata nel 1933 dall’artista G.B. JEMOLI  che ripropone alcuni momenti della vita agreste e politica della comunità di Vizzola Ticino. Il particolare pavimento le porte e le apliques sono originali dell’epoca. Nella Hall possiamo trovare dei recenti e originali dipinti eseguiti con la tecnica “trompe l’oeil” e particolari decori che ricordano lo stile liberty. In quasi tutti i piani dell’hotel dislocati in varie pareti possiamo trovare delle porzioni di affreschi restaurati con la tecnica a strappo ed incorniciati, anch’essi facenti parte del prezioso recupero di importanti edifici di Milano. Le camere sono dislocate sui 3 piani e sono arredate con gusto e raffinatezza e disponogno dei più moderni comfort, alcune si affacciano sul Parco del Ticino e sul caratteristico borgo di Vizzola Ticino e da altre, è possibile vedere la vetta innevata del Monte Rosa. Il piano inferiore è completamente dedicato alle sale riunioni. L’esterno della Villa è stato riaffrescato nel colore originale dell’epoca e si è mantenuta la stessa struttura del bellissimo parco secolare con annesso l’originale gazebo. Il frontespizio della pensilina in ferro battuto, riporta un caprone rampante, blasone della famiglia Caproni a cui il grande poeta e pilota Gabriele d’Annunzio dedicò il motto “Senza cozzar diricco” per le epiche imprese degli aeroplani Caproni.

Nonostante qualche discendente della famiglia Caproni abiti tuttora a Vizzola Ticino la maggior parte del borgo si presenta disabitato e purtroppo in grave stato di degrado architettonico. Fortunatamente trattandosi di un centro storico nonostante la vicinanza del modernissimo aeroporto di Milano Malpensa si potranno effettuare esclusivamente delle ristrutturazioni nel rispetto dello stile dell’ambiente e della tradizione che la storia del caratteristico borgo di Vizzola Ticino ha rappresentato e continuerà a rappresentare nel futuro.